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Lettera aperta ai giornali dalla Associazione "I CARE" Onlus" del 05/11/2008:

Gestione di servizi all’integrazione scolastica per alunni con disabilità sensoriale ciechi, sordi assoluti, ipovedenti,ipoacusici . Quali modalità di gestione?

La provincia di VERONA ha l’onere di appaltare nonché sovrintendere al servizio per l’integrazione sociodidattica (legge Regione Veneto n. 11/2001), e per tale motivo ha operato una gara di appalto al ribasso operando così delle scelte non condivisibili da parte delle associazioni di famiglie come l’associazione I CARE di cui sono presidente.
I motivi sono semplici e chiari ,a partire da una gara al ribasso che prevede in definitiva un risparmio sullo stipendio dei lettori – ripetitori,figure chiave del servizio,(circa 8 euro lordi l’ora) e la riduzione delle ore per ciascun assistito, la non richiesta di un titolo di studio per i lettori e ripetitori. …
Ora purtroppo stante le scelte poco è modificabile per almeno i prossimi tre anni.
Come avevamo già fatto notare in provincia le problematiche sono molte e complesse, alcune di esse per la verità di carattere nazionale, altre regionali e nello specifico provinciali ,comunque fra loro collegate.
L’inserimento a scuola e nella vita di questi ragazzi, bambini, deve prevedere un concerto di forze( ASL- Scuole) da noi sollecitato in una riunione che si è tenuta in provincia il 9-settembre 2008.
NON E’ ABBASTANZA PERO’!!! perchè rileviamo una scarsa possibilità di poter incidere per il futuro in maniera anche parziale al cambiamento. Poichè avendo diritto come associazioni di partecipare al gruppo di coordinamento ne abbiamo fatto richiesta .
Ad un mese dalla richiesta e ad un mese dall’inizio delle scuole non ci è stata data risposta o meglio ci verrà proposto chissà quale lungo iter burocratico per attivarlo con inutile dispendio di tempo. (Lo deduco dal tono delle risposte che il dirigente dott.Oliveri mi ha dato ad altre richieste - sono disposta a mostrarle -)

Vi scrivo perché la situazione è drammatica . Abbiamo visto ridursi le ore di assistenza ,impegnare i lettori e ripetitori a incastrare gli orari per conciliare gli orari e servire almeno 2 ragazzi non sempre secondo i bisogni dei ragazzi ma tenendo dell’utilizzo secondo il bando. ALCUNI NON SONO ANCORA ASSISTITI perchè per loro sfortuna gli è stato detto vivono in comuni della provincia distanti dal capoluogo.!!!
Per una buona parte la fornitura dei testi in braille,file , o ingranditi e in divenire( anche a gennaio ) Altri hanno visto cambiare il proprio lettore o ripetitore perché questi non ha firmato il contratto veramente svantaggioso rispetto agli anni precedenti-notevole disagio per la persona assistita.

Ora iniziare l’anno con queste premesse è veramente dura , vogliamo veramente far sentire la nostra voce perché se numericamente forse appaiono una minoranza gli assistiti dal servizio provinciale il diritto allo studio deve essergli garantito. Non si può mettere a disagio ragazzi , famiglie, operatori classi,e insegnanti, .
Ora, per la verità, l’assessore avv. Maria Luisa Tezza si è sempre dimostrata sensibile alle nostre richieste ma indubbiamente mancano gli strumenti per poter attuarle, quasi che in questi anni non si sia voluto vedere e ragionare queste disabilità, come per le altre, con le associazioni: le uniche in grado di contestualizzarle e suggerire le soluzioni più rispondenti ai bisogni.

Sono certa che questa mia lunga lettera possa sollevare le difese di chi si dedica per mestiere a tutto ciò . A noi non interessano più le motivazioni che stanno dietro a questo grave disagio. Vogliamo andare oltre : a noi interessa che ogni potenzialità di questi ragazzi diventi realtà e ognuno di loro realizzi la propria vita attraverso la scuola ,lo studio, i compagni.
A ognuno di noi spetta il compito di metterli in grado di farlo e agevolarli con un minor dispendio di energie. Invito chiunque a farsi carico con azioni coordinate e congiunte delle fatiche che ogni giorno ognuno di questi Ragazzi sopporta per il fatto di non poter sentire per nulla o male , o vedere nulla o male . Spero che queste mie parole possano far nascere al più presto il gruppo di coordinamento e che il consiglio provinciale si metta veramente a disposizione delle necessità di questi ragazzi in tempi molto brevi.

Sicura di essere compresa cordiali saluti Lucia Pellegrini Presidente di “I CARE” associazione famiglie disabilità sensoriali Verona.